Bio
Mondo: un prodotto equo-solidale
Bio
Mondo, il posto più naturale dove mettere i
piedi!
Bio Mondo crea il benessere dell’uomo in armonia con la natura, perché Bio Mondo significa tessile biologico ed equo-solidale. Tutti i prodotti Bio Mondo adottano i requisiti più elevati nella scelta delle materie prime e nel controllo dei processi produttivi, per mezzo dei quali le coltivazioni sostenibili e la rinuncia a pesticidi e fertilizzanti chimico sintetici, garantiscono raccolti a lungo termine consentendo ai coltivatori una dignitosa esistenza con condizioni eque.
L’ applicazione delle più ristrette norme garantisce una produzione ecologica e sociocompatibile, ogni articolo Bio Mondo viene prodotto vietando il lavoro minorile, senza l’impiego di sbiancanti al cloro, metalli pesanti tossici e sostanze chimiche allergeniche: Bio Mondo non garantisce solo un’eccezionale tollerabilità cutanea ma difende gli standard sociali. Infatti i prodotti Bio Mondo identificano un commercio equo-solidali secondo gli standard internazionali: perciò grazie al vostro acquisto, le famiglie dei piccoli contadini beneficiano di prezzi stabili, di incentivi finalizzati alle coltivazione biologiche, di migliori condizioni di lavoro, nonché dei vantaggi dell’agricoltura biologica; l’osservanza degli standard internazionali del commercio equo-solidale è controllata da un ufficio di certificazione indipendente ed il ciclo produttivo è trasparente e corrisponde a criteri sociali riconosciuti.

Il cotone biologico
Con
il termine di cotone biologico, o cotone organico, significa che la
fibra è stata coltivata secondo rigidi principi di
bio-coltivazione, ovvero che in tutte le fasi di coltivazione,
raccolta e trasformazione non sono stati usati prodotti chimici di
sintesi, ma solo prodotti naturali. Nelle cotonerie di massa (come
negli Usa, in Russia, in Turchia ed in Egitto) i raccolti del cotone
sono sostenuti esclusivamente con tecniche di ingegneria genetica (OGM)
e artificiosamente sviluppati con prodotti altamente
inquinanti. I
metodi biologici hanno richieste ed esigenze molto particolari nel
trattamento e nella preparazione di materiali composti ed
organici: infatti per i fertilizzanti vengono impiegate anche erbe
medicinali. Persino le fasi lunari e le costellazioni vengono
attentamente prese in considerazione nelle coltivazioni e nei raccolti.

Il cotone convenzionale e OGM
La
coltivazione intensiva del cotone convenzionale fa ampio uso di
pesticidi chimici sintetici, fertilizzanti, stimolanti della crescita e
defolianti, che sono la causa diretta della riduzione della
fertilità dei suoli, della loro salinizzazione, della
perdita di
biodiversità, dell'inquinamento delle acque e di fenomeni di
resistenza nei patogeni. Sul cotone, che occupa il 2,5% di tutta la
superficie agricola mondiale, viene utilizzato il 26% del totale degli
insetticidi ed 11% dei pesticidi.
Secondo recenti stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tra 500.000 e 2.000.000 di persone sono vittima ogni anno d'incidenti d'avvelenamento da agenti agro-chimici, di cui 40.000 casi sono mortali. Oltre un terzo di questi incidenti si verificano nel settore del cotone, ed avvengono soprattutto nei paesi poveri dove alfabetizzazione è scarsa e le norme di sicurezza vengono tragicamente ignorate.
Come se tutto questo già non bastasse, negli ultimi anni la coltivazione del cotone o stata fortemente interessata dall'ingegneria genetica: il cotone OGM è stato commercializzato per la prima volta negli USA nel 1996, ed oggi è ampiamente diffuso in tutto il mondo. Negli USA ha raggiunto nel 2002 il 71% dei 6,4 milioni di ettari coltivati a cotone, in Cina oltre il 35%. In india, terzo produttore mondiale di cotone, la coltivazione OGM ha avuto un incremento pari al 326% in soli tre anni.
La
regione Uzbeka del lago Aral (un tempo il quarto lago più
grande del mondo) negli ultimi anni ha subito in impatto ambientale
devastante: le enormi quantità d'acqua impiegate
nell'irrigazione dei campi di cotone, ha ridotto di oltre un terzo le
dimensioni del lago; aumentato la concentrazione salina nel
terreno, distruggendo l'ecosistema e inaridendo il 40% dei campi
coltivabili. La perdita dell'effetto mitigatore del lago ha mutato il
clima, l'approvvigionamento idrico è diminuito e le falde
acquifere risultano oggi inquinate da pesticidi. Malattie infettive
dello stomaco, dell'intestino e delle vie respiratorie aumentate
esponenzialmente sono tutte riconducibili all'indiscriminata
colitivazione del cotone.

Le industrie tessili
I
principali problemi ambientali che derivano dalle attività
dell'industria tessile riguardano le emissioni in acqua ed aria di
sostanze nocive, l'uso di acqua e di energia.
L'industria tessile usa l'acqua come principale mezzo per rimuovere impurità, applicare colori ed agenti di finissaggio, e per generare vapore. Ovviamente le acque usate per queste lavorazioni vengono poi riversate nell'ambiente, con vari residui di agenti di imbozzimatura, oli di filatura, impurità metalliche, minerali, residui di cloro e pesticidi.
L'Italia è leader europea con oltre il 30% della produzione e lavorazione del tessile abbigliamento.
L'organizzazione
dei processi di lavorazione nell'industria tessile e l'ampio
uso
di prodotti chimici, determinano condizioni di rischio per la salute
dei lavoratori. Nelle prime fasi della lavorazione, il problema
principale è costituito dalle polveri che contengono
pesticidi.
Nelle successive fasi il rischio è associato all'impiego dei
vari prodotti chimici e all'emissione di composti organici volatili e
formaldeide che vengono assorbiti dai polmoni e dalla pelle dei
lavoratori. In oltre, nei paesi con minori garanzie, le condizioni
sociale e legali nelle quali vengono impiegati i lavoratori sono
drammatiche: lavoro a cottimo, nessuna regolamentazione degli orari,
salari bassissimi, doppio turno forzato nei periodi di scadenza delle
consegne, nessuna protezione contro il licenziamento in caso di
malattia o gravidanza, nessuna precauzione igienico sanitaria... La
situazione è particolarmente grave nelle fabbriche dei paesi
denominati EPZ (Export Processing Zonez), dove sono previsti forti
sgravi doganali, esenzione della legislazione in materia sociale e
lavorativa, interdizione ai sindacati... tutti fattori che incidono
significativamente sul costo finale del prodotto cotone, e sicuro
catalizzatore per le imprese di trasformazione.

La fluttuazione del prezzo internazionale del cotone, in particolare la caduta tendenziale degli ultimi anni è dovuta all'assenza di politiche di gestione della domanda e dell'offerta, causata dal peso di colossi quali la Cina e gli USA. Tutto questo ha peggiorato sensibilmente la situazione economica dei molti paesi e comunità agricole legate alla coltivazione del cotone.

L'impatto sulla salute dei consumatori
L'impiego
di pesticidi e sostanze chimiche dei processi ci coltivazione e
lavorazione dei prodotti tessili hanno determinato effetti negativi
sulla salute dei consumatori, come il diffondersi delle Dermatiti
Allergiche da Contatto.

La maggior parte dei casi di Dermatite riscontrata negli ultimi anni è riconducibile ai tessuti, e gli agenti allergeni cono dovuti alle sostanze coloranti per la tintura e per il finissaggio, sostanze antiossidanti, antifiamma e fotoprotettrici. I coloranti tessili più frequentemente sensibilizzanti appartengono al gruppo dei Dispersi, e colpiscono maggiormente persone di sesso femminile, di età superiore ai 40 anni, in sovrappeso e con iperidrosi ascellare.

I nostri principi
I prodotti Bio Mondo sono realizzati
esclusivamente con cotone biologico, il che significa:
rinuncia a concimi sintetici e a
fitofarmaci chimico-sintetici;
rinuncia all'impiego di
sementi geneticamente modificate;
lotta a parassiti e malattie mediante
mezzi naturali;
mantenimento della naturale fertilità del suolo e
dell'equilibrio ecologico;
impiego parsimonioso e intelligente
delle risorse idriche;
raccolta senza impiego di defoglianti.

Brunelli Socks Company srl | Contatti
Bio Mondo è un marchio registrato ®
Brunelli Socks Company srl - Borgo San
Giacomo (Brescia) - P.Iva: 02168260988
Bio Mondo crea il benessere dell’uomo in armonia con la natura, perché Bio Mondo significa tessile biologico ed equo-solidale. Tutti i prodotti Bio Mondo adottano i requisiti più elevati nella scelta delle materie prime e nel controllo dei processi produttivi, per mezzo dei quali le coltivazioni sostenibili e la rinuncia a pesticidi e fertilizzanti chimico sintetici, garantiscono raccolti a lungo termine consentendo ai coltivatori una dignitosa esistenza con condizioni eque.

L’ applicazione delle più ristrette norme garantisce una produzione ecologica e sociocompatibile, ogni articolo Bio Mondo viene prodotto vietando il lavoro minorile, senza l’impiego di sbiancanti al cloro, metalli pesanti tossici e sostanze chimiche allergeniche: Bio Mondo non garantisce solo un’eccezionale tollerabilità cutanea ma difende gli standard sociali. Infatti i prodotti Bio Mondo identificano un commercio equo-solidali secondo gli standard internazionali: perciò grazie al vostro acquisto, le famiglie dei piccoli contadini beneficiano di prezzi stabili, di incentivi finalizzati alle coltivazione biologiche, di migliori condizioni di lavoro, nonché dei vantaggi dell’agricoltura biologica; l’osservanza degli standard internazionali del commercio equo-solidale è controllata da un ufficio di certificazione indipendente ed il ciclo produttivo è trasparente e corrisponde a criteri sociali riconosciuti.

Il cotone biologico
Con
il termine di cotone biologico, o cotone organico, significa che la
fibra è stata coltivata secondo rigidi principi di
bio-coltivazione, ovvero che in tutte le fasi di coltivazione,
raccolta e trasformazione non sono stati usati prodotti chimici di
sintesi, ma solo prodotti naturali. Nelle cotonerie di massa (come
negli Usa, in Russia, in Turchia ed in Egitto) i raccolti del cotone
sono sostenuti esclusivamente con tecniche di ingegneria genetica (OGM)
e artificiosamente sviluppati con prodotti altamente
inquinanti. I
metodi biologici hanno richieste ed esigenze molto particolari nel
trattamento e nella preparazione di materiali composti ed
organici: infatti per i fertilizzanti vengono impiegate anche erbe
medicinali. Persino le fasi lunari e le costellazioni vengono
attentamente prese in considerazione nelle coltivazioni e nei raccolti.

Il cotone convenzionale e OGM
Secondo recenti stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), tra 500.000 e 2.000.000 di persone sono vittima ogni anno d'incidenti d'avvelenamento da agenti agro-chimici, di cui 40.000 casi sono mortali. Oltre un terzo di questi incidenti si verificano nel settore del cotone, ed avvengono soprattutto nei paesi poveri dove alfabetizzazione è scarsa e le norme di sicurezza vengono tragicamente ignorate.
Come se tutto questo già non bastasse, negli ultimi anni la coltivazione del cotone o stata fortemente interessata dall'ingegneria genetica: il cotone OGM è stato commercializzato per la prima volta negli USA nel 1996, ed oggi è ampiamente diffuso in tutto il mondo. Negli USA ha raggiunto nel 2002 il 71% dei 6,4 milioni di ettari coltivati a cotone, in Cina oltre il 35%. In india, terzo produttore mondiale di cotone, la coltivazione OGM ha avuto un incremento pari al 326% in soli tre anni.
La
regione Uzbeka del lago Aral (un tempo il quarto lago più
grande del mondo) negli ultimi anni ha subito in impatto ambientale
devastante: le enormi quantità d'acqua impiegate
nell'irrigazione dei campi di cotone, ha ridotto di oltre un terzo le
dimensioni del lago; aumentato la concentrazione salina nel
terreno, distruggendo l'ecosistema e inaridendo il 40% dei campi
coltivabili. La perdita dell'effetto mitigatore del lago ha mutato il
clima, l'approvvigionamento idrico è diminuito e le falde
acquifere risultano oggi inquinate da pesticidi. Malattie infettive
dello stomaco, dell'intestino e delle vie respiratorie aumentate
esponenzialmente sono tutte riconducibili all'indiscriminata
colitivazione del cotone. 
Le industrie tessili
L'industria tessile usa l'acqua come principale mezzo per rimuovere impurità, applicare colori ed agenti di finissaggio, e per generare vapore. Ovviamente le acque usate per queste lavorazioni vengono poi riversate nell'ambiente, con vari residui di agenti di imbozzimatura, oli di filatura, impurità metalliche, minerali, residui di cloro e pesticidi.
L'Italia è leader europea con oltre il 30% della produzione e lavorazione del tessile abbigliamento.
L'organizzazione
dei processi di lavorazione nell'industria tessile e l'ampio
uso
di prodotti chimici, determinano condizioni di rischio per la salute
dei lavoratori. Nelle prime fasi della lavorazione, il problema
principale è costituito dalle polveri che contengono
pesticidi.
Nelle successive fasi il rischio è associato all'impiego dei
vari prodotti chimici e all'emissione di composti organici volatili e
formaldeide che vengono assorbiti dai polmoni e dalla pelle dei
lavoratori. In oltre, nei paesi con minori garanzie, le condizioni
sociale e legali nelle quali vengono impiegati i lavoratori sono
drammatiche: lavoro a cottimo, nessuna regolamentazione degli orari,
salari bassissimi, doppio turno forzato nei periodi di scadenza delle
consegne, nessuna protezione contro il licenziamento in caso di
malattia o gravidanza, nessuna precauzione igienico sanitaria... La
situazione è particolarmente grave nelle fabbriche dei paesi
denominati EPZ (Export Processing Zonez), dove sono previsti forti
sgravi doganali, esenzione della legislazione in materia sociale e
lavorativa, interdizione ai sindacati... tutti fattori che incidono
significativamente sul costo finale del prodotto cotone, e sicuro
catalizzatore per le imprese di trasformazione.
La fluttuazione del prezzo internazionale del cotone, in particolare la caduta tendenziale degli ultimi anni è dovuta all'assenza di politiche di gestione della domanda e dell'offerta, causata dal peso di colossi quali la Cina e gli USA. Tutto questo ha peggiorato sensibilmente la situazione economica dei molti paesi e comunità agricole legate alla coltivazione del cotone.

L'impatto sulla salute dei consumatori

La maggior parte dei casi di Dermatite riscontrata negli ultimi anni è riconducibile ai tessuti, e gli agenti allergeni cono dovuti alle sostanze coloranti per la tintura e per il finissaggio, sostanze antiossidanti, antifiamma e fotoprotettrici. I coloranti tessili più frequentemente sensibilizzanti appartengono al gruppo dei Dispersi, e colpiscono maggiormente persone di sesso femminile, di età superiore ai 40 anni, in sovrappeso e con iperidrosi ascellare.

I nostri principi
rinuncia a concimi sintetici e a
fitofarmaci chimico-sintetici;
rinuncia all'impiego di
sementi geneticamente modificate;
lotta a parassiti e malattie mediante
mezzi naturali;
mantenimento della naturale fertilità del suolo e
dell'equilibrio ecologico;
impiego parsimonioso e intelligente
delle risorse idriche;
raccolta senza impiego di defoglianti.
Brunelli Socks Company srl | Contatti
Bio Mondo è un marchio registrato ®
Brunelli Socks Company srl - Borgo San
Giacomo (Brescia) - P.Iva: 02168260988

